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Le piante bulbose da Il Pistillo Fiorista a Piacenza

114-400x346 Le piante bulbose oltre ad essere quelle fornite di bulbo, sono anche quelle fornite di tubero o rizoma, ossia di organo sotterraneo perenne diverso dalle radici vere e avente funzione di protezione e di riserva. Queste piante dopo la fioritura vanno in riposo e i bulbi possono venire estratti e serbati per la successiva piantagione, mentre i vasi verranno utilizzati per altre piante.

hymenocallisQuando i fiori appassiscono, recidere il gambo e smettere di annaffiare la pianta; quando anche le foglie sono del tutto secche, estrarre il bulbo. Ripulire i bulbi estratti, farli seccare e riporli ben distanziati l’uno dall’altro in luogo asciutto e buio, su sabbia, segatura o torba. Nella stagione adatta (autunno o primavera, secondo la fioritura della specie), piantare in terra nuova leggera, concimata con molto anticipo per non nuocere al bulbo, oppure non concimata e non fertilizzata (esiste il terriccio appropriato). I bulbi vanno interrati con la punta verso l’alto e a profondità diverse a seconda della specie.

Diverse sono le piante bulbose, tra queste ne ricordiamo alcune:

  • Achimenes
  • Acidanthera
  • Allium
  • Anemone
  • Begonie tuberose
  • Canna da fiore
  • Chionodoxa
  • Ciclamino
  • Croco
  • Dalia
  • Emeroccalide
  • Frèsia
  • Giacinto
  • Giglio
  • Gladiolo
  • Incarvillea
  • Iris
  • Liatride
  • Mughetto
  • Muscari
  • Narciso
  • Ornitogalo
  • Ranuncolo
  • Scilla
  • Sternbergia
  • Tulipano

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Fiorista Il Pistillo Arte Floreale
Piazza Oliveti 2
Carpaneto Piacentino (PC)
Tel. 0523.852921
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Come difendere le piante dal vento da Il Pistillo Fiorista a Piacenza

siepi-da-balcone_ng3Il vento  è spesso nocivo alle piante, non soltanto perchè può rompere i rami, strappare i fiori e rovinare le foglie, ma soprattutto perchè accelera grandemente l‘evaporazione dell’acqua dei vasi e la traspirazione delle piante. Quindi specialmente nei climi caldo-aridi, il vento peggiora le condizioni dell’ambiente facendo soffrire doppiamente la sete alle piante. Questa situazione è sensibilmente peggiore nei luoghi vicino al mare, dove si hanno venti di una certa forza i quali trasportano sempre un po’ di salsedine, che provoca le note bruciature dei margini fogliari.

Che cosa si può fare per ridurre al minimo questi inconvenienti? Anzitutto, per rompere la forza del vento, nel caso di correnti di una certa intensità, bisogna formare dei frangiventi: si tratta spesso di una semplice stuoia tesa dalla parte da cui soffia il vento, fatta da cannucce più o meno fitte a seconda delle esigenze, oppure di ripari più consistenti, come tavole di legno; meno antiestetici sono i frangiventi naturali, ottenuti con piante assai rustiche, persistenti, adatte a riparare quelle più delicate: ottime siepi a questo scopo si possono formare con Ligustro, Mirto, Bosso, Alloro, Evonimo e, nelle zone marine, con Tamerice, Pittosporo, Mioporo, tutte piante assai resistenti alla salsedine.

ligustro-siepe_ng5L’altro effetto negativo del vento, cioè la rapida evaporazione dell’acqua dei vasi, si può limitare con gli stessi accorgimenti che vengono adottati contro l’insolazione eccessiva: stendete quindi sul terriccio uno strato di foglie o di letame paglioso, oppure dei fogli di materia plastica. Per evitare i danni dovuti al rapido prosciugamento del terreno, si possono anche collocare i vasi di terracotta entro cassette di legno e riempire gli spazi tra un vaso e l’altro con segatura: è una misura molto utile per ristabilire l’equilibrio idrico della pianta, che viene spesso compromesso, nelle giornate ventose, dalle forze unite del vento e del sole.

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L’ Agave da Il Pistillo Fiorista a Piacenza

272d0742a48726d2a0ff091698ab2e25 Le agavi, essendo resistenti alla siccità e alla calura sono adatte a essere piantate in giardino nelle zone a clima caldo, soprattutto A. americana Marginata.Al Nord possono essere coltivate in vaso collocate in posizioni molto luminose su balconi e terrazzi, ma di norma devono essere ritirate in ambiente riparato e luminoso in inverno. Le agavi piantate nel terreno si concimano con un prodotto ternario 1-2 volte nel periodo vegetativo, per fertirrigazione, alla dose di 20-30g di concime per decalitro d’acqua, o spargendo il concime attorno alla pianta alla dose di 20-30 g per mq.
agave-lophantha-quadricolorTrattandosi di piante originarie di zone desertiche molto calde, prediligono una posizione in pieno sole.
La minima invernale varia, a seconda della specie, da 0°C a 10°C, mentre la temperatura ottimale in estate è compresa tra i 18°C e i 28°C, anche se queste piante sopportano bene temperature superiori.
Si annaffiano, moderatamente, solo durante il periodo vegetativo e in estate, specialmente se sono in vaso. Le piante adulte in piena terra possono anche non essere bagnate.
Praticamente non necessitano nessuna cura, se non l’asporto dell’infiorescenza dopo la fioritura.

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